L’assicurazione

La necessità di contrarre un’assicurazione nasce dalla previsione e, quindi, dalla preoccupazione dell’insorgere di bisogni futuri, ovvero l’avere i mezzi per soddisfare questi bisogni futuri quando si presenteranno.

L’ eventualità che i bisogni futuri si possano presentare è definita rischio. Chi è soggetto a un determinato rischio (ad es. incendio dell’auto, furto dell’auto, infortunio sul lavoro con invalidità temporanea o permanente) può cautelarsi accantonando somme di denaro sufficienti a far fronte al bisogno temuto, senza sottrarre risorse al soddisfacimento di bisogni attuali.

Alternativa a tutto ciò è l’operazione assicurativa: attraverso l’assicurazione si trasferisce il rischio dall’assicurato all’assicuratore, il quale lo assume impegnandosi a corrispondere una somma di denaro (indennità) nel caso si verifichi l’evento produttivo del bisogno (il sinistro).

A fronte di quest’obbligo dell’assicuratore, l’assicurato si impegna a sua volta a corrispondere preventivamente una somma di denaro (il premio) predefinita, in modo da creare una provvista sufficiente a far fronte al pagamento delle indennità.

Va sottolineato che il premio è rappresentato da un importo estremamente esiguo rispetto a quanto l’assicuratore dovrà corrispondere nel caso l’evento si verifichi.

In effetti si tratta di un meccanismo di natura mutualistica, poiché tutti gli assicurati contribuiscono, attraverso la corresponsione dei premi, alla costituzione di una provvista destinata a coloro nei confronti dei quali effettivamente si verrà a presentare la situazione del bisogno prevista dal contratto.

Le parti nel contratto di assicurazione

A volte il contratto di assicurazione non viene stipulato dallo stesso assicurato, ma da un terzo soggetto, che assume la qualifica del contraente.

In taluni casi il contraente stipula il contratto in virtù di una procura o di una rappresentanza legale (ad esempio un genitore o un tutore di minore). Tale atto è considerato di ordinaria amministrazione che non necessita di speciali autorizzazioni.

Se invece il contraente stipula in virtù di una procura generale o speciale, può verificarsi l’ipotesi di un eccesso di potere, vale a dire che il contraente non aveva il potere di stipulare o non ne era autorizzato. Situazione che, secondo l’art. 1398 c.c., rende il contratto inefficace.

Ma anche in questo caso, il legislatore ha stabilito che l’assicurazione ha l’obbligo di tutelare la massa degli assicurati. Il rappresentante senza potere o con eccesso di potere, rimane personalmente responsabile sino a quando l’assicurato non ha ratificato il contratto o rifiutato di ratificare il medesimo.

Con il rifiuto a ratificare il contratto si intende sciolto, mentre se al contrario, interviene la ratifica, gli obblighi si trasferiscono all’assicurato.

Il contratto per conto altrui

Questa stipula è tipica dell’assicurazione trasporti, ove il vettore vuole evitare il rischio di danneggiamento delle cose, l’infortunio o morte delle persone trasportate.

Il contraente deve adempiere a tutti gli obblighi che derivano dal contratto salvo quelli che per loro natura non possono essere adempiuti dall’assicurato, pertanto se l’assicurato conosceva l’inesattezza delle dichiarazioni relative alla descrizione del rischio o l’omissione di elementi essenziali, l’assicuratore può valersi delle disposizioni di cui agli artt. 1892 e 1893 c.c. al fine di negare la prestazione stipulata.

L’assicurazione a favore di un terzo. Il beneficiario dell’assicurazione sulla vita

Nell’assicurazione a favore di un terzo, il contraente è anche il titolare dell’interesse, però la prestazione dell’assicuratore viene attribuita ad un terzo. Ma solo il contraente può attribuire la prestazione a persona diversa, pertanto la figura di contraente e assicurato debbono per forza coincidere.

L’art. 1920 c.c. stabilisce che è valida l’assicurazione sulla vita a favore del terzo, definito beneficiario. Se non viene indicato il beneficiario, alla morte dell’assicurato, la prestazione dell’assicuratore seguirà i principi dettati dal diritto sulle successioni, a favore degli eredi legittimi o testamentari. Se invece il beneficiario è indicato, la prestazione dell’assicuratore sarà erogata direttamente a quest’ultimo, senza che entri a far parte della massa ereditaria.

Il contraente ha facoltà di revocare il beneficiario in qualsiasi momento. Mentre trattandosi di un atto di liberalità, il beneficiario decade qualora attenti alla vita dell’assicurato.

Nell’assicurazione contro i danni non è ammessa, quantomeno in linea di principio, la stipulazione in favore di un terzo soggetto, tuttavia, anche in questo caso, se l’assicurato ha interesse a stipulare in favore di un terzo, il contratto è valido. Si applica la cosiddetta clausola di vincolo, in ragione di un particolare rapporto tra assicurato e terzo (ad esempio se il terzo è un creditore ipotecario o pignoratizio).

L’assicurazione sulla persona di un terzo

Nella assicurazioni sulle persone (vita, infortuni o malattie) è valida la stipulazione sulla persona di un terzo.

Però in questo caso il terzo è preso in considerazione ai soli fini dell’individualizzazione del rischio ed assume il ruolo dell’assicurato, mentre il destinatario della prestazione è il contraente.

Assicurazione e Prescrizione

La prescrizione è un istituto giuridico che concerne gli effetti giuridici del trascorrere del tempo.Ha valenza in campo sia civilesia penale.

Nel diritto civileindica quel fenomeno che porta all’estinzione di un diritto soggettivo non esercitato dal titolare per un periodo di tempo indicato dalla legge.

L’art. 2952 c.c. stabilisce che il diritto al pagamento delle rate del premio si prescrive in un anno dalle singole scadenze.

Gli altri diritti che derivano dal premio di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto sul quale il diritto stesso si fonda. Ad esclusione del contratto di assicurazione-vita, i cui diritti si prescrivono in dieci anni.

Il termine prescrizionale decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere, di conseguenza il diritto al premio decorre dalla data di scadenza, mentre quello di indennità dalla data del sinistro o dalla data in cui l’assicurato ne abbia avuto notizia.

Nell’assicurazione di responsabilità civile il termine della prescrizione decorre dal momento in cui il terzo richiede il risarcimento all’assicurato o ha promosso relativa azione giudiziaria.

La prescrizione, in questo caso, resta sospesa sino a quando il credito del danneggiato non sarà diventato liquido ed esigibile, ovvero in caso di condanna passata in giudicato.

Il termine prescrizionale si interrompe anche in caso di messa in mora , ovvero nel caso in cui il debitore riconosca il debito.

Va aggiunto che non valgono ad interrompere la prescrizione l’inizio di trattative tra le parti o l’avvio di un accertamento amichevole del danno.

RCA – Responsabilità Civile Autoveicoli

Com’è noto vi è l’obbligo di provvedere alla copertura assicurativa delle vetture, dei motocicli e dei natanti contro il rischio derivante dal loro utilizzo.

In particolare si è imposta la stipula di un contratto di assicurazione della responsabilità civile per i danni procurati a terzi, anche trasportati, sia persone o cose, a seguito di sinistri stradali; disciplina introdotta con la legge n.990 del 24 dicembre 1969 e successive modifiche.

Si tratta di un’assicurazione che ha il fine di garantire una funzione sociale.

Innanzitutto l’assicurazione è obbligatoria, obbligo che riguarda chiunque ponga in circolazione un qualsiasi veicolo a motore o un natante di stazza lorda non superiore alle 25 tonnellate. Quindi non solo il proprietario, ma anche l’usufruttuario o l’utilizzatore, come nel caso di leasing.

L’assicurazione deve coprire anche i danni causati dai veicoli negli Stati membri.

La legge prevede sanzioni pecuniarie nel caso di violazioni dell’obbligo, nonché il sequestro del mezzo e la sospensione della patente nel caso di utilizzo del mezzo con documenti assicurativi falsi o contraffatti.

L’assicuratore deve essere un’impresa autorizzata all’esercizio in questo specifico ramo e non può rifiutarsi di contrarre la stipula.

L’assicuratore deve rilasciare contestualmente alla polizza un certificato di assicurazione nel quale deve risultare il periodo per il quale è stato corrisposto il premio, certificato che deve essere esibito al fine di comprovare l’assolvimento dell’obbligo.

L’assicurazione è obbligatoria anche per i veicoli e i natanti immatricolati in Stati esteri per la durata di permanenza in territorio italiano.

Sotto il profilo negoziale, al fine di assicurare condizioni di trasparenza e di concorrenza nell’offerta di polizze, le imprese sono tenute a mettere a disposizione del pubblico:

  • documenti precontrattuali
  • condizioni generali e speciali di polizza.

Sono altresì tenute ad offrire al pubblico un servizio gratuito di rilascio del preventivo personalizzato.

Il contratto base

Il contratto base è uno schema di contratto che dovrà essere approvato con decreto ministeriale e che deve contenere le clausole minime necessarie all’adempimento dell’obbligo di legge, articolato a seconda delle classi di merito e tipologie degli assicurati, e definite le condizioni di riduzione del premio e di ampliamento della copertura, favorendo così la concorrenza tra le imprese assicurative.

L’oggetto del contratto

Oggetto del contratto è la responsabilità civile verso i terzi, sia per danni alle persone che alle cose, nonché per le persone trasportate a qualunque titolo.

I massimali minimi sono stabiliti con regolamento adottato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Come detto, al fine di garantire la massima trasparenza, le compagnie assicurative devono mettere a disposizione del pubblico le note informative e le condizioni di contratto.

Gli aventi diritto alla prestazione sono i terzi danneggiati dall’assicurato a seguito del sinistro stradale o marittimo provocato dall’assicurato stesso.

La copertura assicurativa esclude invece il conducente del veicolo o del natante responsabile del sinistro, il quale pertanto non ha diritto al risarcimento di alcun danno. L’assicuratore risponde anche in caso di ipotesi di dolo, nel qual caso ha però diritto a rivalersi nei confronti dell’assicurato.

Pertanto l’assicuratore è sempre obbligato al risarcimento nei confronti di un terzo e non può opporgli eccezioni derivanti da clausole contrattuali che prevedano responsabilità specifiche dell’assicurato.

L’assicurazione non ha effetto nel caso il veicolo o il natante circoli contro la volontà del proprietario, ad esempio in caso di furto, dal giorno successivo la denuncia presentata all’autorità di pubblica sicurezza. In questo caso l’assicurato ha diritto alla restituzione del premio corrisposto per il periodo residuo fino alla scadenza.

Il premio e le cause di cessazione del contratto

La responsabilità civile prevede due diverse formule tariffarie.

La prima è definita bonus-malus, in virtù della quale il premio varia ad ogni scadenza annuale, in aumento o in diminuzione, in relazione del verificarsi o meno di incidenti nel periodo precedente, quindi l’assicurato si colloca in classi di merito soggette a variazione annuale.

La seconda formula prevede l’applicazione di franchigie.

In caso di cessione del veicolo o del natante, l’assicurato può:

-risolvere il contratto con diritto alla restituzione della parte di premio relativa al periodo residuo

-cedere il contratto all’acquirente dandone notizia all’assicuratore

-trasferire il contratto su un altro veicolo o natante.

L’assicurato può inoltre recedere dal contratto per variazioni tariffarie con comunicazione all’assicuratore a mezzo raccomandata entro il giorno della scadenza del contratto.

Le procedure assicurative
L’azione diretta. L’indennizzo diretto (prima) ed il risarcimento diretto (oggi)

Nella responsabilità civile obbligatoria il terzo danneggiato ha facoltà di esercitare un’azione diretta nei confronti dell’assicuratore del mezzo responsabile del sinistro e, in taluni casi, anche nei confronti del proprio assicuratore. Questo diritto è funzionale ad un più celere e sicuro ristoro.

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada

Per evitare che le finalità di legge vengano vanificate nel caso in cui non sia stato rispettato l’obbligo dell’assicurazione obbligatoria o il sinistro sia stato causato da un veicolo o un natante non identificato, è costituito il Fondo di garanzia per le vittime della strada, che prevede il risarcimento nei seguenti casi:

  • nell’ipotesi di un sinistro causato da un veicolo o un natante non identificato, in questo caso il risarcimento è previsto solo in caso di danni alla persona
  • nell’ipotesi che il veicolo o il natante sia sprovvisto di copertura assicurativa, in questo caso la legge prevede una franchigia di 500 euro
  • nell’ipotesi che il veicolo o il natante sia posto in circolazione contro la volontà del proprietario o dell’assicurato, in questo caso il risarcimento è dovuto per intero.

Il risarcimento deve essere richiesto dall’impresa designata alla liquidazione dei risarcimenti dovuti dal Fondo, il quale provvede alla liquidazione. La richiesta di risarcimento deve essere inviata anche alla CONSAP, gestore del Fondo di garanzia per le vittime della strada.

Anche in questo caso il danneggiato può scegliere la via più semplice della richiesta di risarcimento diretto al proprio assicuratore.

Novità dall'infortunistica stradale...